Aghi nelle tempie, caviglia che reclama riposo, lingua d'asfalto che ti accompagna da 6 ore: albeggia. Roma/Milano andata e ritorno. Cinque caffè nel sangue, tre magliette sudate nello zaino; "l'odore del cerchio" (chiamiamolo così) imbratterà la macchina per giorni. All'andata dovevamo parlare di filosofia, coscienza, teoria delle stringhe, ma rimandiamo tutto al ritorno, alla discrezione severa delle stelle.
Milano, Circle Industry - European Selection 2013. Arrivo alle 16.00 e quella colonia di bboy e bgirl sembra insediata lì da giorni. Di cypher ne conto almeno 4, ma delle volte se ne formano di più. Due consolle, dentro e fuori. Incrocio subito Gracy (Fusion Rockers, Spagna) e Intact (Ruffneck Attack, Ucraina), i due giudici del battle insieme a Jamal (Predatorz, Russia), che prendono confidenza col pavimento. Saluto gli organizzatori Flavio, Geme e Philgood che saettano in tutte le direzioni come sinapsi impazzite. Più tardi scoprirò che ci sono stati numerosi problemi logistici e tecnici ma nessuno se ne accorge. Per la prima volta dopo anni, i breaker italiani sono concentrati sui cerchi, li riempiono, si lasciano trasportare. Alle 18.00 ci sono ben 90 coppie iscritte al 2vs2 che decreterà il rappresentante italiano alla finale internazionale. Numeri da capogiro anche per l'IBE.
Tramonto. Le selezioni sono interminabili: impossibile guardarle tutte. Balliamo quasi per primi, poi un gap di circa 3 ore dove - non smetterò mai di ripeterlo - i cerchi continuano a mescolarsi, brillare, sciogliersi e dividersi. Stomaco vuoto, bisogno di acqua: panini a 3 euro e il rubinetto del bagno, ci mettono la cosìdetta "pezza". It's battle time! Concentrarsi sulle sfide.




