Questo sabato sera presso il CSOA Spartaco in via Selinunte 57 (zona Quadrato) all'interno delle Serate sul Drago presenterò per la prima volta a Roma la nuova performance di breakdance + videoarte: ROM. L'evento è doppiamente importante: primo, perchè l'occupazione di Spartaco è una risorsa fondamentale al buon andamento della vita sociale del Quadraro; secondo, perché molti degli "sguardi" di ROM sono stati registrati a pochi passi dal centro sociale, offrendo una visione inedita dell'acquedotto romano che lambisce i confini dell'ex-borgata.
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martedì 5 novembre 2013
giovedì 6 giugno 2013
"Noi eravamo di scorta" - Le donne di Terni e la Serrata del 1905
Un ombrello di troppo, fra la selva di manganelli, e Terni è tornata all'attenzione dei media nazionali. A seguito di uno scontro fra operai Ast e polizia, lo ius umbrellis è calato impietosamente sul primo cittadino ternano: apriti testa, apriti cielo. Seguendo il trend piddino, il sindaco De Girolamo ha paragonato l'accaduto ai soprusi di #occupygezi, millantando un trascorso di lotta e resistenza. Ora, cosciente che si tratti di un misero e frugale "fuoco di paglia" (mediatico e politico), vorrei portare all'attenzione di voi lettori un racconto della prima grande lotta per i diritti dei lavoratori avvenuta a Terni. A scriverla è Alessandro Portelli, storico e anglista con un'infazia ternana, che negli anni '80 ricerca e intervista il "cast" della Terni moderna. Qui è raccontata una strana storia che vede donne e bambini prendere in mano la serrata contro l'Ast (Acciai Speciali Terni) e armarsi di musica e cenere per contrastare la milizia giolittiana. Perchè rispolverare questo episodio? Non perchè "ogni lotta è la stessa lotta", ma piuttosto perchè è la "diversità" di ogni lotta a renderla degna di memoria ed esempio.
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La Serrata.
Nel 1905, gli operai della Terni avevano richiesto un regolamento di fabbrica, da concordare tra la società e i loro rappresentanti. Dopo un lungo sciopero, la Terni si impegna a presentare entro marzo 1907 un regolamento previamente discusso e contenente alcuni punti qualificanti (tra gli altri: mantenimento della paga nominale per gli operai passati di macchina; aumenti per i manovali e per il lavoro notturno; conservazione del posto per gli infortunati invalidi). Ma alla data stabilita la Terni presenta un regolamento non concordato che "Il Messaggero" definisce "degno della mente di Torquemada" per la "fitta e ferrea rete di piccole disposizioni disciplinari" tutte punibili col licenziamento. Tra i punti più dolenti è la libertà della società di licenziare chi si infortuna sul lavoro; [...]
Gli operai rispondono dichiarando l'ostruzionismo; la Terni annuncia che chi non firma entro una settimana sarà ritenuto dimissionario, e licenzia ventiquattro attivisti, tra cui Costantino Fusacchia, repubblicano, membro della lega metallurgica. Tuttavia, nessuno firma: la fabbrica si svuota, si spengono i forni. [...]
sabato 1 giugno 2013
Slavoj Žižek su #occupygezi - "Ora siamo parte della stessa lotta globale!"
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| Photo by @EzgyYenturk |
Durante queste ore di scontri nelle strade di Istanbul, un attivista turco ha inviato un email al filosofo Slavoj Zizek scrivendo "Say something, we need support!". Qui sotto trovate la mia traduzione in italiano della risposta attribuita a Zizek. Sebbene non ci siano prove per attribuire il testo al filosofo sloveno, i contenuti e soprattutto la sintassi, lasciano supporre che sia autentico.
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Spero che questo sia d'aiuto!
Anche se mosso da un'apparentemente lotta locale per la protezione di un parco nel cuore di Istanbul dalla distruzione commerciale, le proteste in Turchia attualmente in corso si riferiscono ad un malessere molto più profondo. Il fatto che le proteste siano esplose in un paese largamente percepito com modello di "Ilsamismo moderato" con un boom economico è l'indicatore chiave che causa questo malessere: la prospettiva di mescolare la devastante economia neoliberale con l'autoritarismo nazionalista-religioso. Le vittima di questi due processi è le medesime: la società civile indipendente con il suo spirito di solidarietà e tolleranza culturale, lo spirito che forma la vera spina dorsale della salute etica di una nazione. Come tale, le proteste sono la prova vivente che il libero mercato non implica libertà sociale ma può co-esistere bene con l'autoritarismo politico.
Ecco perchè le proteste fanno parte della stessa agitazione globale che sta squotendo l'ordine stabilito lungo il globo. Tutte le persone che hanno a cuore la libertà e l'emancipazione dovrebbero quindi dire al popolo turco: benvenuto! Ora siamo parte della stessa lotta globale! Spagna, Svezia, Grecia, Turchia...solo se lottiamo insieme abbiano una speranza!
slavoj zizek
martedì 18 dicembre 2012
Laura Garofoli legge "Anatra All'Arancia Meccanica" di Wu Ming
L'11 dicembre alcuni amici ci hanno invitato a portare in scena "qualcosa", in occasione dell'imminente occupazione del Teatro Comunale di Genzano (Roma), con un'avvertenza:"Non sappiamo cosa troveremo là dentro: preparatevi a tutto!". Così giovedì 13, Ops (Occupazioni Precari Studenti) hanno fatto irruzione nel teatro abbandonato, scatenando il panico delle colonie di ratti che avevano arredato oltre 30 mq di palco con un lussureggiante tappeto di feci.
Noi entriamo in tarda serata, quando i generatori a benzina iniziano a macinare watt e fa più freddo dentro che fuori. Lo stabile è immenso, e immensamente incompleto. Un boccascena pantagruelico si apre dinanzi a poco più di 200 sedili; le ringhiere della galleria sono un bluff fatto di legnaccio e drappi di copertura risalenti ai tempi dell'inaugurazione; il sotterraneo per i camerini sembra più un basement da film dell'orrore e se lo attraversi, sbuchi in una specie di grotta con resti murali di epoca romana. Insomma, un gigantesco mausoleo alla cultura del cemento armato.
Si parla di:
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martedì 29 maggio 2012
Disalienare "Maggio": Bombe, Terremoti, Grillismi and many many battles!
Il 15 Maggio del 2011 partiva il primo flusso di acampadas spagnole che si diffonderà a macchia di leopardo per tutto l'occidente, mentre in il vento della così detta Primavera Araba aveva spazzato via tre dittatori: Ben Ali in Tunisia, Mubarak in Egitto e Gheddafi in Libia che capitolerà definitivamente l'11 ottobre. Un anno dopo, le acampadas sono diminuite ma #occupy non è più solo un verbo inglese, ma un paradigma di lotta. Qui a Roma continua l'occupazione del Teatro Valle e Cinema Palazzo mentre al Macao di Milano si sgombera nei giorni in cui la destra francese incassa una sonora sconfitta. In compenso Casapound ripropone lo street art meeting fascista, che viene ri-boicottato dalla scena con un doppio evento e da qualche giorno la delibera Gasperini sulla regolamentazione dell'arte di strada a Roma è realtà - e con la rima - si ricorrerà al Tàr!
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All'allenamento incontro un bboy Omed di Mesagne che mi racconta lo stato d'animo del suo paese a 2 giorni dalla bomba alla scuola Morvillo-Falcone:"La città è condannata. Ora pensano che siamo tutti mafiosi". Tra il 20 e il 21 Maggio dalla pista eversiva, si passa a quella para-statale, forse islamica, poi al sbatti-il-mostro-in-prima-pagina. Nel frattempo la Terra trema in Emilia: 7 morti. Poi altre scosse sino ad oggi dove altri 2 operai rimangono vittime del proprio Lavoro. Nel giorno del 38 anniversario della Strage di piazza Della Loggi a Brescia, la Strage-di-Brindisi perde la prima pagina dei quotidiani.
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A Maggio escono le date dei vari campus estivi di danza e dintorni. Colpo di coda per gli ultimi eventi della stagione che mettono in palio viaggi all'estero, finali mondiali, prestigio internazionale. Al chiuso s'inizia a respirare un'atmosfera sub-sahariana: vetri appannati, pavimento viscido. Altre scosse al Nord, ma gli eventi non si annullano. Il 3 Giugno arriverà Afrika Bambaataa in quel di Montecassiano, provincia di Macerata. Il giorno prima il Maya battle a Brescia. Parte il gioco delle libere associazioni. Sì perchè dopo la vittoria dei Grillini alle amministrative, lo spirito gnostico è definitivamente tornato in auge nel nostro paese ed ogni segno corrisponde un altro segno e un altro ancora. Il mio articolo su Adagio e Grillorama scatena un bel dibattito su ideologia, uso dei media e capitalismo etico. Nel frattempo mi selezionano per Comma 2012, ed entro un mese devo preparare una performance di breakdance e videomapping. Il materiale non manca. "Disalienare il segno smascherandolo" - diceva R.B. - "mi sembra il vero compito politico di ogni arte nuova". Staremo a vedere.
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A Terni si festeggia il Cantamaggio.
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