domenica 4 marzo 2012
The Gangster Xplosion
"Va di moda essere vaghi sulle cose della vita | Fa figo essere costipati nell'impossibilità del "fare" | Così mi han detto svariati sucker, cercando di giustificarsi: idioti."
Cantabal, Sucker per Sempre
L'8 Dicembre 1971 la gang del Bronx si riunirono nella palestra del Boys Club sulla Hoe Avenue per trovare una tregua alla sanguinosa guerra che aveva portato alla morte di Black Benji, uno dei leader dei Ghetto Brothers. Nell'aria c'era un mix di rabbia, voglia di vendetta, odio verso la polizia e diffidenza verso i media. Al termine dell'incontro firmarono un trattato di pace in 4 punti che rimarrà nella storia col nome di:"Peace Between All Gangs and a Powerfull Unity" (Sia pace e potente unità fra tutte le gang). Si chiudeva un capitolo, se ne apriva un altro: l'Hip Hop.
Si parla di:
B-boying,
breakdance,
gangs,
hip hop culture
lunedì 27 febbraio 2012
L'Ombra 1.0 - feedback e domande
Si chiude il primo allestimento de L'Ombra, la situazione multimediale di Teatro Breakdance e Videoarte messa in scena per la prima volta al Teatro LoSpazio di Roma.
Grazie a tutti voi per la calorosa presenza a questo ombroso weekend.
Per noi è stato molto importante.
***
Chiuso l'allestimento si aprono i vostri feedback e domande. Come?
1) Commentando questo post;
2) Su Twitter @nexusmoves (hashtag: #Ombra);
3) Su identi.ca @Giuseppe Nexus (hashtag: #Ombra);
4) A voce, per strada o telefono per chi ci conosce personalmente.
***
Storia, flussi, breakdance, anni70,
hiphop, bronx, videoart, mezcal, strugglesinitaly,
#15O, bruckner, funk,writing, ideologia
...Santa Muerte ;)
PS: occhio agli spoil! Si può parlare di certe situazioni anche senza rivelarne i colpi di scena ;-)
mercoledì 8 febbraio 2012
L'Underground
06/02/2012, Stazione Termini, binario 25-26 - "Il treno per
Ancona è stato cancellato", ma porca! Occhio si scivola! Che freddo eh,
"a causa del persistere delle condizioni meteo..." Si, ma il treno
per Perugia? Neve e disordine. Neve che riflette un sole diafano. Sotto terra: L'Ombra.
Termini Underground non è a due passi dalla stazione: è la
stazione. Termini Underground non è
un eufemismo: è sotto ai binari. Perchè Termini è sempre stata
"underground": ma da quest'anno è ufficialmente cosa buona. L'Ass. ALI Onlus - in collaborazione con Grandi Stazioni - ha trasformato i
locali dell'ex-dopolavoro ferroviario in un centro culturale. Multietnico,
giovanile, creativo: Termini Underground è ormai un punto
di riferimento per la scena di breakdance
romana e non solo. Angela Cocozza , presidente di ALI, ha scelto di educare
attraverso l'Hip Hop. Con lo
spettacolo Aeneas (di nuovo in scena il prossimo 16
Febbraio all'Elsa Morante di Roma), i giovani sono diventati
protagonisti di un'epopea urbana da cui è stato tratto un film documentario
("Termini Underground", presentato al Festival di Roma 2010).
Si parla di:
est-etica,
Ombra,
rizoma,
spettacoli,
teatro,
underground
mercoledì 1 febbraio 2012
La Realtà
“Realtà”
sta a “Finizione” come “Vero” sta a “Falso”. E’ algebra. Pittura,
scultura, cinema, televisione - ah! la televisione! - internet: mondi
virtuali, artefatti, illusori, pseudo-mondi. Pillola rossa o pillola
blu? - disse il Bianconiglio. Siamo alla terza generazione della cultura
dell’immagine e alla prima del digital born. Un pc in ogni casa e qualche “mela” nel taschino: registrare, riprodurre, diffondere.
#15Ottobre
2011, Piazza S.Giovanni - Col naso appanno gli occhiali, con la bocca
bevo limone: respirare è diventato complicato. Trattengo il fiato,
impugno la videocamera. Guardo in basso in cerca del pulsante rec,
mentre dribblo una buca. Ssha! - una saetta nebulosa manda in bianco
l’inquadratura. I miei occhi sono quelli del monitor lcd: osservano la
scena ad altezza d’uomo. Questa è Roma, ma non è Roma, è una guerra, no,
un film di guerra: scenografia, fotografia e direzione delle comparse è
troppo perfetta! Mi fermo. Abbasso il braccio-digitale. E la realtà
ruggisce. Immobile, occhiali appannati, bandana bagnata: respiro come
Darth Vader...cazzo sto cinema mi perseguita! Shaa! - stavolta è acqua
urticante, fuggo, butto la videocamera nello zaino [...] dov’è la
videocamera?
Si parla di:
Cinema,
est,
Ombra,
strugglesinitaly,
Zizek
lunedì 23 gennaio 2012
Il Flow
E’
l’opposto del perito assicurativo modello: figlio della strada, artista
clandestino, alcolizzato. In compenso ha un gran fiuto per le truffe e
da un po’ di tempo va a letto con Rebecca, il suo capo. Gli basta per
non essere licenziato. Poi un’epidemia d’incendi investe la città e la
sua vita aziona la centrifuga. Di mezzo c’è Mosè, un’urbanista senza
scrupoli e Giobbe, un vecchio amico dall’accendino facile. Una scelta,
quella sbagliata, e dopo 10 anni la città è un cimitero di palazzi in
fiamme. Rimane solo una domanda: perché?
Capitalismo, ideologia, lotta e fuoco: questo è il Bronx degli anni ‘70 da cui L’Ombra
muove la sua storia. Una storia completamente decontestualizzata dalla
nostra Storia, ma proprio per questo libera di coniugare molte storie.
Cosa vuol dire fare storia, storicizzare? Ci servono Deleuze e Guattari:
La differenza fra macro-Storia e micro-Storia non concerne affatto la lunghezza delle durate prese in considerazione, il grande e il piccolo, ma sistemi di riferimento distinti a seconda che si consideri una linea [...] o un flusso mutante [...]. E il sistema rigido non arresta l’altro: il flusso continua a scorrere sotto la linea, perpetuamente mutante, mentre la linea totalizza.
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