lunedì 19 gennaio 2009

FooDwork 1


(clicca per vedere il video)


video citati:
Alien Ness - Untitled
Poe One - Attitude



FooDwork
– questa rubrica nasce dall’esigenza d’inquadrare aspetti estetici e culturali del B-boying, diffondendo conoscenza e stimolando l’approfondimento.

Questa disciplina affonda le proprie radici e continua a trarre linfa espressiva dall’ambiente underground, porta-voce antistorico (per dirla in termini Pasoliniani) di una sub-cultura metropolitana. Per una documentazione sul b-boying, il versante storico-sociologico viene indagato dalle opere del “filone cult” anni 80 (Wild Style, Style Wars per il cinema, Hip Hop Files per la letteratura) per poi essere ripreso negli anni 2000 con l’ingresso dell’Hip Hop nell’immaginario collettivo (come l’ottimo “Can’t Stop, Won’t Stop” di Jeff Chang).

All’interno dei casi citati, se non sporadicamente e superficialmente, non esiste alcuno studio in materia di estetica del b-boying. Eppure dagli anni 70, passando per il boom degli 80, c’è stata una rielaborazione totale dei codici espressivi di questa disciplina, soprattutto in relazione alla sua pratica nei molteplici contesti sociali in cui la sub-cultura Hip Hop ha preso piede. L’accelerazione tecnologica e mediatica ha favorito, a partire dalla seconda metà degli anni 90, lo sviluppo di numerose reti di collegamento fra b-boy (eventi annuali, forum, social network, web channel) con un conseguente scambio di codici interpretativi (o per usare un termine più comune, di “stili”).

Gli elementi in gioco sono molteplici, e ogni stile o cambiamento di stile, è collegato alla cultura di appartenenza (nella maggior parte dei casi inscrivibile nella macro-cultura “occidentale”) che condiziona o suggerisce i metodi di fruizione, quindi la strategia espressiva. Questi processi espressivi non sono controllati dai propri autori, i quali, certamente ragionano su ciò che fanno, ma non si accordano coscientemente sulla strada comune da seguire. I b-boy (prima teenagers ora anche ultra-trentenni) guardano e ballano assieme ad altri b-boy, in contesti e tempi differenti, osservano video del passato e caricano su internet le proprie performance del giorno precedente. Ma soprattutto, parlano.

E’ solo la tradizione orale (supportata negli ultimi tempi da video-interviste) che può venirci incontro per studiare le forme espressive del b-boying e la loro evoluzione. E poiché i concetti estetici fluttuano ancora in un limbo fonico, accade che i metodi di giudizio e d’interpretazione di una sessione di b-boying, siano arbitrari, visti con la lente del proprio codice espressivo.

Credo che una strutturazione delle forme sociali e storiche, debba seguire anche una strutturazione linguistica dei vari stili che negli anni si susseguono e speriamo continuino a susseguirsi. Inoltre tentare di dare una forma ai concetti che troppo vacuamente vengono proferiti dalla bocca di centinaia di esponenti del movimento, potrebbe concorrere ad una maggiore presa di coscienza di questo argomento e offrire spunti importanti per la propria ricerca artistica. Studiando una parola (un passo, una sequenza, un gesto) torneremo inevitabilmente a parlare della sua etimologia (e quindi del suo aspetto storico, culturale, sociale).

Per fare questo mi servirò di una video-rubrica, diffusa con regolarità sul web, in cui mi cimenterò nell’arte culinaria, suggerendo ad ogni puntata una nuova ricetta. Se ve lo state chiedendo, non c’è nessun legame fra b-boying e cucina, semplicemente adoro cucinare e preparare qualcosa di concreto durante le mie digressioni verbali credo sia qualcosa di estremamente vitale.


Balla come mangi!

Giuseppe Nexus Gatti
Roma - 14/01/2009

lunedì 12 gennaio 2009

E l e n a F r a n c e s c o B a r c e l o n a

Voglio comprarmi due calici da vino.
Degustare un buon Nero d'Avola come un Montepulciano, nel luogo giusto al momento giusto magari con la persona giusta, potrebbe dare un
tocco di senso
in più.

Giorni conviviali e perturbanti questi. Come le atmosfere e la colonna sonora dell'ultimo film di Woody Allen:

Vicky Cristina Barcelona

anno: 2008


"Ma conosci solo Woody Allen?" - mi chiederete. "Affatto" - rispondo - "Conosco anche il cattivo cinema. Muccino ad esempio".

Chiuse le auto-polemiche, dicevo che in questi giorni mi è capitato di intavolare discussioni dense di significato.
Come un aroma fruttato, immagino le nostre parole esalare l'ultima emozione e svanire, lasciando tintinnare quel sublime eco di vita che ci legherà per sempre.


Dedicato ad Elena e Francesco.

martedì 6 gennaio 2009

E u r o s t a r M e m o r i e s

Sono in Treno, dopo una delusione. Sono in Treno.

Woody Allen, icona di se stesso, con lo sguardo inanimato (siede accanto a me).
- Bianco & Nero -
I volti dei passeggeri come marmo legnoso
osservano.
L'istante elegante per sbiadire un rossetto sul vetro e 
il treno diviene trappola.

Stardust Memories


Regia: Woody Allen
Anno: 1980

"A brief moment of contact".

È un film che mi commuove per la sua pacata e ariosa auto-riflessione.
Vita, Cinema e Treno non sono mai stati così vicini.
 

lunedì 29 dicembre 2008

L ' I p o d B o l l e n t e

Portafoglio pieno e casco in testa: "me ne vado a comprare l'Ipod Touch!".

La frenesia formato famiglia delle feste natalizie aleggia ancora per le strade di Roma. Piazza Bologna, Tiburtina, Portonaccio, Casal Bertone. "Un attimo" - mi dico - "una sosta da Franco me la posso concedere". È mezzogiorno scarso.

Sollevo lo scooter facendo perno sul cavalletto che graffia il sanpietrino. "Da quanto tempo non mangio la pizza qui?" - alzando gli occhi - "Beh, da quando Roma mi sembrava un'immenso formicaio e il poco più giovane me stesso se la ballava con i Botega."

Ordino un pezzo di pizza.
"T'a faccio bollente?" - proclama Franco.
"Yesss!" - rispondo.
E me la gusto proprio questa pizza pomodoro e mozzarella.
Qualche secondo prima ordina la stessa pizza un'anziana signora e di risposta:
"J'a faccio bollente?" [questa volta dando del "lei" ;-) ].

E mentre la mozzarella si stressa fumante fra la crosta e i denti, immagino quante volte Franco abbia ripetuto nella sua vita "T'a faccio bollente?" e a quanti di noi farebbe bene dirlo di tanto in tanto.

Poi arrivo a destinazione.
Ipod Touch terminato.


PIZZA RUSTICA: 1,50 €
IPOD TOUCH 3G (16 Gb): 279,00 €



Visualizzazione ingrandita della mappa

lunedì 22 dicembre 2008

P a r o l e S a n t e

Ho deciso di regalare libri a Natale.
Cammino per una Terni invasa di grasse lucette. La pizza di Elio, una profumeria, l'inchiostro dei libri nuovi: è diverso.
Una cosa che prima era familiare e ora non lo è più, si chiama perturbante.
Perturbante.
E sono giovane, e ho la vita davanti, e sto ottenendo ciò che ho sempre sognato e sono io come vorrei che fossi e non mi basta. No, non mi basta e non mi accontento.
Crisi deriva dal greco κρίνειν (to decide): scegliere. E se non scegliessimo?

Parole Sante



anno: 2007
regia: Ascanio Celestini

Impossibile non-scegliere.
Sono miele.
Le scelte più importanti le prendiamo inconsapevolmente. (ignoranza)
Le scelte più importanti le prendiamo illogicamente. (masturbazione)
Le scelte più importanti le prendiamo irrazionalmente. (rapimenti emotivi).

Il Grande Dittatore


anno: 1940
regia: Charlie Chaplin

Buon Natale.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...