lunedì 2 giugno 2014

LcomeAlice insiste! 7/06 @CommuniaRoma


«De-programmare tutto, teatralizzare la lotta, occupare nuove spettatorialità»: di ritorno dall tre giorni al Teatro Studio Uno, L come Alice apparirà in veste apertamente "conflittuale" in una giornata interamente dedicata alle forme di teatralità resistente all'interno di Letteraria, il festival di letteratura sociale promosso da Edizioni Alegre e il progetto di muto soccorso Communia. Qui sotto potete leggere il programma, che si aprirà con la presentazione del libro Lotta di classe sul palcoscenico di Lidia Cirillo e una tavola rotonda che vedrà presenti Rialto, Cinema Palazzo e Teatro Valle.


Se avete già visto L come Alice e vi state domandando che c'azzecca L con la resistenza, questa è  l'occasione giusta approfondire la questione. Giuseppe Sofo, che è anche il nostro aiutoregista, si è scervellato molto su questo argomento, dando alla luce un articolo dal titolo (provvisorio?) di "Il fantasma reistente di Alice: un nuovo teatro per nuove pratiche di resistenza" in fase di pubblicazione su una rivista scientifica. Per districarsi tra i fili viscosi del progetto Alice, Giuseppe ha realizzato anche un'intervista a Laura Garofoli e il sottoscritto, intimando entrambi di non sbirciare le risposte dell'altro/a. Il testo è esilarante, quanto prezioso, e a breve verrà messo on-line (vero Sofo?).

Stiamo escogitando ulteriori trappole culturali, ma preferiamo di gran lunga incappare nelle vostre:
ergo: partecipate! ;-)

L come Alice (Facebook) | #LcomeAlice (Twitter)
L come Alice: la valigia a doppia sacca (Pinterest) 
LcomeAlice@gmail.com

 

lunedì 12 maggio 2014

Torna #LcomeAlice! 30-31/05 e 1/06 2014, Roma


Venerdì & Sabato 30-31 Maggio e 1 Giugno presso il Teatro Studio Uno (Via Carlo della Rocca 6, Roma) torniamo in scena con L come Alice.
 

Per chi ne fosse ignaro, "L" è uno spettacolo di teatro e videoarte in stile steampunk, ispirato alle avventure di Alice attraverso lo specchio, autoprodotto da Nexus (regia) e Laura Garofoli (mente-corpo).

Come al solito lo "spettacolo" è già iniziato...

***

L come Alice by Slidely Photo Gallery

See you everywhere!

giovedì 24 aprile 2014

Attack on Titan: resistere è un'esplorazione

Appiccicarsi coi Giganti non è cosa da nulla. Sono terrificanti, essi. Infatti i "titani" partoriti dalla matita di Hajime Isayama e trasposti in video dal Wit Studio, ci mangiano. Appaiono all'improvviso: occhi d'una innocenza ebete, nudità evirate del proprio sesso: corrono, ti afferrano e gnam! - sai già dal primo episodio come andrà a finire. I tuoi compagni verranno divorati, uno dopo l'altro, senza ragione (tranne quella della pulsione a divorare, smembrare e godere del dolore altrui). Nel medioevo steampunk di Attack on Titan, l'umanità si è cinta all'interno di 3 muraglie concentriche (Maria, Rosa e Sina), ma dopo un secolo di protezione coatta, un enorme gigante apparso dal nulla penetra all'interno di Maria, ed è il caos. La popolazione è decimata, le milizie umane massacrate e occorre addestrarne al più presto di nuove, a partire dai ragazzini sopravvissuti, o sarà la fine.


Fra di loro c'è il rivoltoso Eren e la gelida Mikasa, due giovani uniti da un'infanzia a dir poco sanguinaria. Il loro addestramento li porta a far parte del corpo degli esploratori, il ramo militare che rischia le chiappe all'esterno delle mura cercando di raccogliere informazioni sulla natura dei titani. I due diventano maestri del Rittai Kidō Sōchi, un marchingegno alimentato a gas che permette di volteggiare agilmente sfruttando un sistema di corde e rampini. Solo indossando questo "dispositivo per le manovre in 3D", gli esploratori possono sperare di colpire l'unico punto debole dei giganti: un lembo di carne posizionato poco al di sotto della nuca, la cui evirazione decreta l'immediata polverizzazione del mostro.

sabato 12 aprile 2014

"Se ti piace l'Hip Hop, devi volare a New York": Note da New York (Vol. 2)

Bassi Maestro rappava: "Se ti piace l'Hip Hop, devi volare a New York". A circa 40 anni dai primi block party, e 7 dal mio primo atterraggio nella East Coast, sta' Grande Mela è tutt'altro che succosa e una volta sbucciata, rivela un vuoto endemico che attribuiresti invece alla più riuscita delle "rosette".

E' stato un inverno catatonico, il più stronzo degli ultimi 15 anni. In assenza di tempeste di neve si formava il ghiaccio, in assenza di ghiaccio - splash! - maestose pozzanghere che una volta evaporate, lasciavano nuovamente campo libero alla neve. In queste condizioni, di fare cerchio in strada non se ne parla. La cartolina sovraesposta dell'estate ballereccia a Union Square 2007, è crivellata da una serie di istantanee del sottosuolo invernale 2014: sempre in notturna, sempre musicale, sempre spalleggiato da sguardi persi nel vuoto. Non rimane che tuffarsi nei club. Scopro questa serata con Dj Red Alert & Jazzy Jay nel profondo Brooklyn. Tento il tuffo, in solitaria, sicuro che ad accogliermi ci sarà un oceano di gente. Un tonfo, fra i più pesanti. In questo locale sbocciato all'ombra della Brooklyn-Queens Expressway, fra un dedalo di autorimesse, siamo in tutto una decina di persone (compresi gli host). Ingresso libero, un'oretta di dj set svolgliato, un paio di canadesi increduli quanto me e poi tutti a casa. La consapevolezza che qualcosa non quadra giunge come una sferzata di vento gelido, lo stesso che allieta la mia attesa sulla banchina sopraelevata al capolinea della linea G, nel Queens, quando mi risveglio alle 3 di notte e il treno ha  superato abbondantemente la fermata di casa. Freeze!

martedì 25 marzo 2014

"It's like a jungle (sometimes)" (#TifiamoAsteroide) in lettura venerdì 2/3 a Roma

"Sostituite Letta con Renzi, e il gioco è fatto!" - Ho risposto così, quando Laura Garofoli e Claudia Salvatore mi hanno comunicato l'intenzione di improvvisare un riding sul mio racconto It's like a jungle (sometimes). L'operazione avrà luogo questo venerdì presso Officina Culturale Via Libera in via dei Furi 15-17 (Roma, metro A - Porta Furba) con il titolo "Improvvisamente riding!" aka più ridi, più improvvisamente t'incazzi.

Se non l'aveste già intuito dal titolo, It's like a jungle (sometimes) è la storia di un ballerino di strada che scopre la sua "vocazione politica" quando Letta Renzi annuncia l'inannunciabile: fra meno di un anno un gigantesco meteorite si schianterà sul suolo italiano. Il testo fa parte di una costellazione di 100 racconti pubblicata lo scorso agosto sotto il titolo #TifiamoAsteroide, a partire da un'idea del collettivo Wu Ming

Insomma: don't push me cause I'm close to tha...riding!

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Info:
"Improvvisamente riding!" (Facebook)
Tel. 06 8308 9514


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