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martedì 5 giugno 2012

Timira e la Soggettiva Libera Inidiretta


Non mettevo piede allo Strike dallo scorso autunno, quando un memorabile concerto dei Funkallisto chiudeva i festeggiamenti per i 9 anni di occupazione, sugellando la settimana calda del #15ott con la cover di Super Bad di James Brown. Poi a Marzo l'assalto di Casapound al circolo futurista: guerriglia in pieno giorno, rossi contro neri, anni '70. Casalbertone è stato il quartiere di partenza della mia epopea romana. Scendi a Tiburtina, prendi il 409, compri un pezzo di pizza da Franco, fai le scorte da Auchan o all'In's e alle 20 rimonti sul 409. La routine di un anno e mezzo.

venerdì 11 maggio 2012

Be-Girl: un libro sulla scena anni 90

Da tempo sento l'esigenza di raccontare qualcosa della scena Hip Hop undergound italiana. Non si tratta di fare storia, bensì di rievocare con occhio creativo, un certo mood che ha caratterizzato la scena nazionale e che rischia di perdersi con la progressiva divisione delle discipline. Ho iniziato a ballare a quattordici anni, nel 1998, quando vidi i miei amici cimentarsi in compromettenti mosse di "breakdance", sul marmo della galleria del corso di Terni. Da quel momento sono stato risucchiato in un buco nero da cui ho rinunciato a trovare l'uscita.
Ho scelto di utilizzare l'antica arte dello storytelling, perchè credo sia la più efficace per risvegliare i ricordi assopiti, rievocare emozioni e scatenare nuove vibrazioni lungo il cammino della scena. Per farlo, ho scelto di raccontare attraverso gli occhi degli outsider, coloro che hanno fatto parte della scena in quegli anni senza per forza diventare figure leggendarie. In particolare, vorrei concentrarmi sulla figura della b-girl (da cui il titolo provvisorio Be-Girl): minoranza assoluta in una comunità prettamente maschile (e spesso maschilista).

sabato 7 gennaio 2012

69 di Cinzia Bomoll

Apro il 2012 con la recensione del romanzo di un'amica che mi è piaciuto molto. E' una storia di strada, ambientata nel passato ma utilissima per decriptare il vuoto di oggi. Un aperitivo tematico prima de L'Ombra, in cui il biennio 69-72 sarà uno dei focus principali del progetto. 69: leggetelo.



69
di Cinzia Bomoll
Romanzo - Fazi Editore
2011


Al suo sessantanovesimo compleanno, un amico di famiglia esclamò: "Che culo, un anno intero sul 69!". Il 69. Quando sulla metro sfilavo di tasca il romanzo di Cinzia, notavo l'espressione enigmatica dei passeggeri:"Si signora" - avrei voluto dire - "qui si parla anche di quel 69". O meglio, si arriva a scoprire il 69 - quello dell'autunno caldo - attraverso l'omonima figura sessuale. Storia e sesso, passione e ragione, dualismi che tendono a combaciare come lo Yin e lo Yang. E invece no. Questo è un 69 che lascia un vuoto.

giovedì 4 novembre 2010

Dalla Tragedia alla Farsa

Dalla Tragedia alla Farsa
Ideologia della crisi e superamento del capitalismo
di Slavoj Zizek
Ponte Alle Grazie, 2009
Leggi qui la mia recensione critica






 


"Nessuno prende più la democrazia o la giustizia sul serio, siamo tutti consapevoli della loro natura corrotta, ma vi prendiamo parte, mostriamo la nostra fede in esse, perché assumiamo il fatto che funzionano anche sen non ci crediamo. Per questo Berlusconi è il nostro grosso Kung Fu Panda. Forse la vecchia battuta dei fratelli Marx: “Quest’uomo sembra un idiota corrotto e agisce come un idiota corrotto, ma questo non deve ingannarti – egli è un idiota corrotto”, si scontra qui con i suoi limiti: mentre Berlusconi è ciò che appare essere, la sua apparenza rimane non di meno ingannevole".
Slavoj Žižek


Ecco dopo i vari tormentoni su Berlusconi che dopo Napoli, gettano ancor più spazzatura nella nostra italietta benpensante, ho deciso di pubblicare la mia recensione critica su un libro che consiglio di leggere a tutti.Zizek nell'accademia, come Berlusconi nella politica, è paragonato ad una sorta di clown e criticato per le sua vena sarcastica ed anti-accademica. Ma a differenza di B., Zizek è onesto e ammette di non voler essere più preso come il "burlone della situazione" e prendere le sue provocazioni per quello che sono: spunti alla riflessione. Per il nostro premier Bunga-bunga il discorso è contrario: egli basa la sua egemonia proprio sul fatto che le sue marachelle vengono puntualmente prese sul serio dalla critica di sinistra,  innescando il putiferio mediatico dove "tutti dicono il contrario di tutto", mentre lui continua a spianare la strada verso la "post-democrazia".

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