Tornare in città è perturbante. Vedi il sogno estivo sublimarsi lentamente nel neonato andirivieni della metropoli. Tornano a girare i tornelli, insomma. Con loro la pioggia, i pantaloni lunghi e internet. Così, dopo la solita ecatombe di agosto, si riesuma il pc in cerca di utenti superstiti. A dir la verità molti di noi on-line lo sono stati sempre. In spiaggia, piuttosto che nei vicoli del paesino medievale, il ticchettiò degli smartfoniani ha scandito le nostre vacanze. O di chi se l'è potute permettere. O chi - come il sottoscritto - le ha solo "spacciate" per vacanze. "Grande è la confusione sotto al cielo. La situazione è eccellente" - disse il tizio tatuato sulla spalla di Mike Tyson.
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Torno da un Agosto di fuoco, dove l'unica cosa ad essere ancora infiammata è la mia povera schiena. Nove giorni di street show in giro per la riviera e un altro paio di salti nel Salento. L'esperimento è costato caro sia al pubblico (assai magnanimo con gli spiccioli), sia al sottoscritto che ne ha maturato gli interessi in termini di contratture ed escoriazioni. Mi sono imbattuto in tali persone, situazioni e fatti da ispirare il Lewis Carroll che e in me e iniziare la stesura di un racconto, simile invero, al mio vagabondaggio artistico. Presto (cioè fra un bel pò di settimane) on-line su questo blog.