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mercoledì 5 settembre 2012

Wake me up when September dance!


Tornare in città è perturbante. Vedi il sogno estivo sublimarsi lentamente nel neonato andirivieni della metropoli. Tornano a girare i tornelli, insomma. Con loro la pioggia, i pantaloni lunghi e internet. Così, dopo la solita ecatombe di agosto, si riesuma il pc in cerca di utenti superstiti. A dir la verità molti di noi on-line lo sono stati sempre. In spiaggia, piuttosto che nei vicoli del paesino medievale, il ticchettiò degli smartfoniani ha scandito le nostre vacanze. O di chi se l'è potute permettere. O chi - come il sottoscritto - le ha solo "spacciate" per vacanze. "Grande è la confusione sotto al cielo. La situazione è eccellente" - disse il tizio tatuato sulla spalla di Mike Tyson.

***
Torno da un Agosto di fuoco, dove l'unica cosa ad essere ancora infiammata è la mia povera schiena. Nove giorni di street show in giro per la riviera e un altro paio di salti nel Salento. L'esperimento è costato caro sia al pubblico (assai magnanimo con gli spiccioli), sia al sottoscritto che ne ha maturato gli interessi in termini di contratture ed escoriazioni. Mi sono imbattuto in tali persone, situazioni e fatti da ispirare il Lewis Carroll che e in me e iniziare la stesura di un racconto, simile invero, al mio vagabondaggio artistico. Presto (cioè fra un bel pò di settimane) on-line su questo blog.

mercoledì 14 dicembre 2011

Bboy Diario - Dicembre 2011


Vorrei spiegare a tutti, in un attimo:

- che schierarsi non equivale ad assoggettarsi, ma che al contrario, la neutralità è l'ideologia dominante dei nostri tempi;

- che ogni culto non solo è fallace, ma ontologicamente illusorio poichè un Uno è sempre frutto del molteplice (come un Autore è sempre frutto di una collettività);

- che "la teoria senza la pratica è inutile, ma la pratica senza la teoria è pericolosa" (Lao Tze);

- che bisogna studiare il pensiero come si studia l'algebra (e viceversa), non per incamerare nozioni, ma per fabbricare strumenti atti a crearne di nuove.

- che nessun problema si risolve ma si elabora, perchè ogni soluzione è problematica e provvisoria.

- che la vita è un non-senso: ha senso perchè non ha senso.

Vorrei spiegare a tutti in un attimo: 
ma è impossibile e pure scorretto.

domenica 28 agosto 2011

Appunti sulle Occupazioni Autunnali


Scendevo lungo la strada di Arco di Travertino e notavo un'insolito accumulo di foglie secche lungo il bordo di uno svincolo. "Sembra autunno" - pensai - "ma no, è solo il caldo che brucia le foglie".
***

Mentre Steve Jobs si formattava dalla Apple, io facevo lo stesso col mio "iPod-vetrorotto" raggirato da un applicazione dedicata al Festival di Venezia che imponeva l'aggiornamento al 4.2. Così mi ritrovo senza musica e con un App dalle dubbie funzionalità. "Dopodomani parto, non ci vedremo per un pò" - il mio 24 pollici non risponde. Il suo led arancione a forma di sorriso sembra sfottermi. Lo spengo.

giovedì 14 luglio 2011

Cyphress Hill, Public Enemy, House of Pain...no gain!


ore 8.30: Sveglia!...(con 1ora di ritardo) si parte per Milano.
Pizza+3 pacchetti di fonzies+4 banane: tipo -12 €.
Viaggio: - 50€.
Birra in autogrill: -3€.
- mj! -
Parcheggio in divieto di sosta: 0 €.
Birra: - 6€.
Ingresso: - 47€
- mj! -
Via la canotta.

mercoledì 6 luglio 2011

Be Water, Be Fire!

Puff - Sono tornato! Il vento del cambiamento ha soffiato anche in casa Nexus e dopo 10 giorni off line gentilmente offerti da "Bast-web", posso finalmente cantare questi ultimi giorni di water & fire.
Prima l'acqua, quella del mio primo assolo ispirato dal grande Bruce Lee. "Be water my friend" è una delle frasi celebri in cui Bruce verbalizza il suo approccio filosofico alla disciplina della vita. Essere acqua significa non-essere e per questo essere-tutto, perchè sciolti i legami dell'Io, siamo pura molteplicità, puro slittamento molecolare, azione pura ed efficace sulla realtà. Insomma:"Sta mano pò esse piuma, o pò esse piombo" come direbbe Mario Brega. Ancora una volta: cinema, bboying e filosofia s'intrecciano e ne esce...

 

A questo punto vi chiederete: dov'è il fuoco? Beh nella mia prematuramente scomparsa Fiat Uno, che la scorsa domenica è salita nel paradiso delle demolizioni in un arcobaleno di fiamme e fumo. Si perchè quando la tua auto prende spontaneamente fuoco di fronte ad un benzinaio e i vigili del fuoco impiegano 30 minuti per sopraggiungere, l'unica cosa da fare e godersi il selvaggio spettacolo pirico, sorridendo allegramente tra il fuggi fuggi generale. Cose che capitano. Ma questa è la terza macchina in 5 anni che porti a demolire. Cose che capitano.

Fiat Uno R.I.P.
Dopo l'acqua il fuoco dopo il fuoco...mi aspetto il napalm. Keep in connection: new mighty adventures are coming...

domenica 9 gennaio 2011

Bboy Diario - Gennaio 2011

Caro Bboy Diario, fortuna che ci sei tu a consolarmi. La vita del bboy è come quella scorza di pecorino cementificata nel frigorifero inutile persino da grattugiare. Le nostre mani hanno fatto indigestione di graffi, contusioni, distorsioni e con tutti questi calli, il nostro palmo è liscio come il dorso di una testugine. Eppure siamo sempre galvanizzati, elettrizzati, entusiasti, quando torniamo dall'allenamento e ci riuniamo intorno a un tavolo come i mangiatori di patate di vangoghiana memoria. Alle patate alcuni affiancano una Moretti, qualche colpo di pipa e ancora troppa tanta musica d'accompagnamento. Alle serate, come quella di ieri sera all'Angelo Mai, non ci andiamo con le scarpe bianche, nè con quelle troppo nuove, perchè se siamo là è per una sola ragione: fiutare il groove e catturarlo.

Sgrano gli occhi alle 6:40 del mattino, esattamente 35 minuti prima dell'orario pattuito con la sveglia e la mia coscienza. Oltre a pensare alla situazione in cui versa la sinistra europea, fra le prime cose che faccio appena mi sveglio, è il calcolo delle ore di sonno: meno di 4. Serata magra quella di ieri sera. Arrivati alle 23 e scappati prima delle due per evitare l'alzataccia. Peccato che l'ATAC (acronimo di Arrivo Tardi A Casa) ci abbia fatto pagare la violazione del coprifuoco notturno (come sapete dopo le 24, gli autisti che osano guidare un autobus a meno di 1 ora di distanza dall'altro, vengono cecchinati all'istante) con ben 1 ora di odissea per le strade della capitale.

Dunque, sono pronto per uscire alle 7:30 e alla stessa ora rientrano i "veterani" della suddetta serata. Bella - Bella: ci diamo il cambio a tempo di musica, mentre li lascio scorrere cataloghi di scarpe su ebay e mi allontano con il mio buon vecchio Zizek fra le mani. Mentre mi sparaflasho in inglese le controverse tesi del mio filosofo preferito (oggi parla di come il multiculturalismo sia una pratica utilizzata dalla cultura egemone per diffondere l'anti-semitismo...ottimo risveglio!) non mi accorgo che il mio treno è bello che partito. Mi aspetterà l'inferno.

Ora, la domanda sorge spontanea: perchè diavolo dovevi prendere un treno alle 8 di domenica mattina? Prove, prove, proveee - è la risposta che urlerei a mò di mantra se fossi in cima a un tempio tibetano. In breve: lo spettacolo debutta il 15, all'ultima prova mancavamo in 15, oggi recuperiamo il tempo perso con...15 ore di prove (non è vero, ho esagerato, ma dovevo chiudere la triade di 15!). Non mi perdo d'animo. Chiamo i miei colleghi per farmi venire a prende perchè il prossimo treno è fra 2 ore e mezzo. Non rispondono. Riceveranno il mio sms in tempo e mi diranno dove aspettarli - penso fra me e il barbone alla stazione termini che rigurgita al mio fianco tutto il Tavernello rosso con cui ha fatto colazione. Dopo 2 ore e mezzo prendo il treno, da solo. 

Piiiiii - stacco la spina perchè almeno, voglio recuperare un pò di sonno e togliermi dalla testa l'idea di sfregiarmi gli angoli della bocca tipo Joker per abbozzare l'unico possibile sorriso della giornata. Vagone, finestrino, scarpe, passi, stazione: c'è scritto Togliatti. Togliatti?! - mi dico - ma io abito a Togliatti! Poi realizzo: non solo ho aspettato per quasi tre ore fra barboni e jingle pubblicitari, ma avrei potuto benissimo farlo a pochi passi da casa mia...appunto...in via Togliatti. Dio maledica la breakdance!  
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