sabato 14 marzo 2009
martedì 10 marzo 2009
G u s t a n d o P o e O n e
Sono in netto ritardo con la registrazione della seconda puntata di fooDwork, la video rubrica dedicata all'estetica del b-boying. Chiedo scusa ai "quattro gattti" che nutrono serie aspettative sul mio lavoro: pazientate con disinvoltura.
Per farla breve, trasformo le mie scuse in praxis offrendovi la mia intervista esclusiva a Poe One (presto subbata in italiano!). Girata nel mese di Maggio dello scorso anno, questo documento è di fondementale importanza per chi voglia capire e approfondire alcuni aspetti essenziali del Breaking.
E' un denso e cremoso malloppo di 40 minuti, al termine del quale non sarete più gli stessi b-boy (o le stesse b-girl).
1. What's the b-boy attitude? (0:18)
2. B-boying: express or impress (1:42)
3. When to be aggressive in a dance session? (06:22)
4. What do you think about Urban Force Anniversary and Circle Kingz concept of battle? (12:28)
5. B-boying on the street or on the stage: different culture or different way? (16:42)
6. What's the difference between Breaking and the other Hip Hop dances? (25:58)
7. Give some advice to the italian Zulu Nation Chapter (Omega Zulu Maasai). (29:45)
Thanks to Poe One (friend, guide and ispiration).
Peace Ahki!
Per farla breve, trasformo le mie scuse in praxis offrendovi la mia intervista esclusiva a Poe One (presto subbata in italiano!). Girata nel mese di Maggio dello scorso anno, questo documento è di fondementale importanza per chi voglia capire e approfondire alcuni aspetti essenziali del Breaking.
E' un denso e cremoso malloppo di 40 minuti, al termine del quale non sarete più gli stessi b-boy (o le stesse b-girl).
Ecco il menù che vi ho preparato, buon appetito!
1. What's the b-boy attitude? (0:18)
2. B-boying: express or impress (1:42)
3. When to be aggressive in a dance session? (06:22)
4. What do you think about Urban Force Anniversary and Circle Kingz concept of battle? (12:28)
5. B-boying on the street or on the stage: different culture or different way? (16:42)
6. What's the difference between Breaking and the other Hip Hop dances? (25:58)
7. Give some advice to the italian Zulu Nation Chapter (Omega Zulu Maasai). (29:45)
Thanks to Poe One (friend, guide and ispiration).
Peace Ahki!
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B-boying,
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lunedì 2 marzo 2009
V e r i f i c h e
In questo libro, Ugo Mulas prende di petto la materia analogica della Fotografia per filtrarne l'essenza concettuale. Dalla pellicola (omaggio a Niepce) alla pelle, quella del corpo, per capire che il mondo e la sua traccia condividono una stessa ambiguità: l'Io."Tra il fotografo e 1'oggetto la macchina si anima, è un baluardo, ma non è più il comodo baluardo alia neutralita del fotografo, ne e un ostacolo al suo desiderio di intervenire. Ciò che mi prese allora fu proprio la constatazione di come il fotografo si lasci portare dalla macchina, e viceversa, di come la macchina porta il fotografo, con una scioltezza veramente insolita."
E penso a un Barthes sornione uscire dal cinema, a un Serafino Gubbio terminare l'ultimo giro di manovella.
Il mio è un "amore fotografico" per la vita.
Sono un meta-vouyeur che:
1. fotografa (traccia)
2. vede (interpreta)
3. osserva. (trascende)
Scelgo una lente, poi un'altra, zoommo, cambio focale, aumento l'esposizione, inquadro di nuovo.
Vi sembro così distante, per questo vi sento così dentro.
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fotografia
venerdì 13 febbraio 2009
L u c h i n o V i s c o n t i
Titoli di coda.
Caro Luchino,
siamo giunti all'epilogo di questo bel viaggio intellettuale annacquato da risate grottesche. I tuoi film prima con lineare cadenza cronologica poi come una preghiera d'incenso, hanno riempito le nostre giornate, le nostre nottate. Una vita vissuta la tua, mai negata, proprio perchè così prepotentemente affrontata attorno al suo universale presupposto: la morte. Con te ho masticato i primi bocconi di melodramma, strizzato l'occhio ai romanticisti tedeschi e ai realisti francesi, e mettendo in discussione la mia cultura grammaticale, ho intimamente metabolizzato quel termine che sicuramente odi quanto me, ma che diventa necessario per sublimare in un solo termine la tua Arte: "Viscontiano". Arte che non è maniera, bensì modus, calice dal quale attingere umilmente a differenti nettari, prima rivoluzionari poi esistenziali, per sempre nostri.
Carissimo,
non poteva che terminare con l'amaro in bocca, con una dilatazione eccessiva seguita da una brusca ellissi (28!) che nega la perfezione del flusso e ricorda l'imperfezione dell'esistere.
Prima dei titoli di coda.
(5^ Sinfonia - Adagietto - di Gustav Mahler)
Un ultimo livido primo piano di Aschenbach, e il controcampo in ralenty della silouette di Tadzio. Lente lente lente le onde pietrificano il suo ultimo gesto. Poi piano americano, poi campo lungo, Aschenbach muore, poi campo lunghissimo. (ed era pure ora!)
Morte a Venezia
Anno: 1971
Regia: Luchino Visconti
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Cinema
sabato 7 febbraio 2009
t o M i l k f o r
Libri, sapone e attese: sono le mie giornate.
Galleggio in parentesi fra l'inizio e la fine di un lungo rito di passaggio in atto ormai da troppo tempo, forse.
E penso che tutto quadra alla fine, ma appunto, prima della fine, esistono solo pieghe, strappi, pause, singhiozzi e vuoti d'aria.
Non è un letargo poichè è all'interno di un processo attivo.
Attesa-attiva la mia.
Mi concedo un film e una reminescenza:

Galleggio in parentesi fra l'inizio e la fine di un lungo rito di passaggio in atto ormai da troppo tempo, forse.
E penso che tutto quadra alla fine, ma appunto, prima della fine, esistono solo pieghe, strappi, pause, singhiozzi e vuoti d'aria.
Non è un letargo poichè è all'interno di un processo attivo.
Attesa-attiva la mia.
Mi concedo un film e una reminescenza:
Milk - il film

To Die For - la reminescenza
Omaggio al grande Gus Van Sant.
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